Se vi è un decesso per un ritardo diagnostico e un imperito e tardivo intervento effettuato, è giusto che l’ospedale risarcisca i danni.

Una paziente, accusando dolori addominali, febbre, vomito e diarrea da alcuni giorni, si recava presso il P.S. di un noto ospedale di Milano, dove veniva ricoverata presso il reparto di malattie infettive, per una amebiasi intestinale. Visto che, le condizioni della paziente non miglioravano, la sottoponevano ad una ciecostomia endoscopica, per risolvere l’occlusione intestinale. Malgrado tale intervento, dagli accertamenti successivi, si rilevava che la patologia non era stata risolta. Nonostante il trasferimento nel reparto di rianimazione, per la presenza di shock settico in atto, la paziente, veniva sottoposta ad altro intervento, per la presenza di peritonite diffusa. Detto intervento, ormai tardivo, non impediva il decesso, verificatosi due mesi dopo i fatti.

Noi di Difesa del Malato, assistiamo queste persone e le aiutiamo ad ottenere il giusto risarcimento, sia in fase stragiudiziale che giudiziale, per questi malaugurati “eventi” che non possono e non devono accadere!!!

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