Sanità: ospedale Subiaco, polemiche su tagli e servizi

(ROMA), 17 MAR – “Quello di Subiaco e’ l’unico presidio della provincia ad essere stato declassato da ‘ospedale sede di pronto soccorso’ a ‘presidio ospedaliero in zona particolarmente disagiata’. La perdita di questa classificazione riguardava inizialmente anche altri due ospedali (Monterotondo e Bracciano), ai quali pero’, con successivi decreti, e’ stata subito riassegnata. Vogliamo pari dignita’ e lo stesso trattamento per Subiaco e Bracciano”. Lo sostiene la neo associazione “Tutela dei diritti del Malato” Antonio Lollobrigida. “Chiediamo al commissario  alla Sanità ad acta – aggiunge – l’associazione – l’adozione di un nuovo decreto che disponga una equivalente rimodulazione offerta ospedaliera della Asl Rm5 in un polo ospedaliero unificato Tivoli-Subiaco assegnando al nosocomio Angelucci la funzione di ospedale sede di pronto soccorso con a stessa dotazione concessa a Bracciano”. Per l’associazione sono diversi i problemi da risolvere con gli organici sguarniti, il pronto soccorso sovraffollato, la chirurgia, l’ortopedia “amputata” e l’elisuperficie che non decolla. ” Il cronoprogramma annunciato 11 mesi fa – continua l’associazione sublacense che si batte anche per il diritto ad una sanità equa – prevedeva l’apertura al secondo piano di dieci posti letto di chirurgia e dieci di dau surgery entro il 20 agosto 2016. Ma i lavori sono iniziati solo il 25 ottobre 2016, dimezzando i posti letto ( da 10 a 5). La durata dei lavori era prevista in 70 giorni, ma ne sono passati piu’ del doppio e il cantiere ancora non chiude”.

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