Operazione al ginocchio, dal lieve danno all’incredibile beffa

La partita di pallone tra amici è sicuramente un momento di divertimento, aggregazione ma anche di sfogo delle tensioni precedentemente accumulate. Il signor Gianni stava partecipando alla sua partitella settimanale, quando incappava in quello che si potrebbe definire il classico incidente di gioco con un forte dolore al ginocchio. Mai avrebbe pensato però che quella botta apparentemente banale l’avrebbe portato ad una operazione al ginocchio. E soprattutto ad una incredibile beffa: in sala operatoria sbagliano ed intervengono su quello sano.A seguito di un movimento insolito, infatti, avvertiva un improvviso fastidio al ginocchio che gli generava un forte dolore; portato d’urgenza presso l’ospedale più vicino, dopo la classica attesa prima del controllo, veniva poi visitato dal personale sanitario che gli diagnosticava una forte distorsione.

Tale infortunio veniva quindi valutato guaribile con la terapia farmacologica ed il riposo, in quanto veniva rilevato anche un interessamento dei legamenti. La notizia, gli creava una logica preoccupazione caratterizzata sia dall’immobilità che dai risvolti che avrebbe potuto avere nelle attività giornaliere; per cui, a fronte di tanta perplessità, i sanitari lo rassicuravano prospettando potenziali soluzioni per il futuro, se ce ne fosse stata la necessità. Non si sarebbe dovuto preoccupare eccessivamente, quindi.

Il menisco però non va, la operazione al ginocchio è necessaria

Una volta rassicurato, si adegua alla circostanza, e viene mandato a casa con l’arto immobilizzato. Trascorso un congruo tempo e sgonfiatosi l’arto, il signor Gianni alla successiva visita riceveva la notizia che i problemi non erano terminati in quanto, dall’esame strumentale che solitamente viene effettuato per verificare la completa guarigione dopo un forte trauma, risultava un interessamento del ginocchio a livello del menisco; cosa questa inattesa e di una certa importanza ma, vista l’età e la voglia di continuare a praticare sport, poneva il povero paziente di fronte ad un bivio: quello cioè se lasciare le cose come erano e dire un quasi certo addio allo sport; oppure affrontare una operazione al ginocchio che con le metodologie moderne e la conoscenza di oggi, che gli avrebbe consentito dopo un certo tempo di ritornare a praticare la sua passione.

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Passa il tempo e, come spesso accade quando c’è una grande passione per qualcosa, quest’ultima fa superare le remore e i timori per l’ostacolo, che nel nostro caso è l’intervento. Per cui, determinato nel risolvere la situazione e rincuorato dalla cortesia con la quale era stato trattato in occasione dell’infortunio, si rivolge alla stessa struttura dove era stato precedentemente soccorso e sottopone il suo caso. Passa quindi altro tempo ma la determinazione non cala, anzi diventa impazienza e finalmente arriva il giorno, fatte tutte le visite e gli esami di routine viene condotto nella sala operatoria; ne esce dopo un po’ e viene accompagnato in camera, dove scopre la sorpresa: avevano operato il ginocchio che stava bene.

Incredulità e sgomento collettivo alla scoperta dell’errore, non hanno ridotto la rabbia del povero Gianni, che alla fine ha subito un danno più alto di quello previsto. Dopo un po’ di tempo ha raccontato tutto a noi di Difesa del Malato: abbiamo quindi accolto la richiesta ed orientato i nostri lavori al fine di rendere meno pesante un danno che gli resterà per tutta la vita, ricevendo i suoi ringraziamenti.

 

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