Se nasce un bimbo con gravi invalidità per il ritardo nel parto l’Ospedale deve risarcire tutti i danni

Una partoriente giunta alla 40’ settimana di gravidanza, già in travaglio, si ricoverava presso un importante Ospedale di Roma, dove i sanitari perdevano del tempo, senza fare accertamenti e un tracciato e il cordone ombelicale si avvolgeva intorno al collo del nascituro tanto che oggi è tetraplegica, cieca e non parla.

Da quell’infausto giorno, oltre a rovinare per sempre la vita del bimbo, hanno distrutto per sempre anche quella dei suoi genitori che vivono ormai solo per lui e lo devono assistere in ogni momento quotidiano.

del malato se ne è occupata dal primo istante, prendendo a cuore questa triste storia e li ha  accompagnati per mano seguiti da un eccellente staff di Medici Legali ed Avvocati, fino a che non hanno ottenuto, addirittura in via stragiudiziale, da parte della struttura Ospedaliera coinvolta, un grosso risarcimento, che certo non risolve il problema ma almeno permetterà di poter dare al bimbo le migliori cure e assicurargli un futuro più sereno.

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