|
Il test da sforzo si rompe, torna a casa e muore |
|
|
|
|
Sono una ragazza di 26 anni della provincia di Bologna,vi scrivo perché mio padre T.G. il 19 novembre a soli 61 anni è venuto a mancare improvvisamente in casa alle 6:30 di mattina.Motivazione del 118 : edema polmonare,ossia soffocamento provocato da acqua nei polmoni.
Mio papà era diabetico e da qualche tempo lamentava stanchezza fisica tanto che si convince ad effettuare degli esami del sangue classici, esami che danno conferma di avere dei valori sballatissimi, come ad esempio dei valori di glucosio altissimi.
Nonostante ciò non capisco ancora oggi come mai non hanno ricoverato o almeno messo in osservazione un paziente in questo stato.
Viene prescritta una piccola pillolina da mettere sotto la lingua quando aveva quella stanchezza e un elettrocardiogramma da sforzo da fare prima possibile.
Effettivamente la stanchezza e quel fastidio dopo l’assunzione della pillola non c’era più, ma era una situazione di calma apparente.
Prenotiamo l elettrocardiogramma in tempi brevi e mentre mio padre effettua il test la macchina si rompe, il medico ci congeda velocemente dicendo che non poteva far altro che farla l’indomani. Torniamo a casa e quella mattina mio padre non si risveglia più. |