UNA INAUDITA CATENA DI ERRORI CHE PORTA AL DECESSO

Nel marzo del 2018, il Sig. Rossi, all’età di 65 anni, si ricoverava presso un importante ospedale di Napoli dove gli veniva diagnosticato un aneurisma dell’arteria iliaca comune.Per tale ragione, ad aprile 2018, veniva sottoposto ad intervento di “posizionamento di endoprotesi iliaca comune ipogastrica sinistra”. Tale procedura era però compromessa da una precoce occlusione dell’arteria femorale comune sinistra, per la quale si rendeva necessario un ulteriore intervento di trombectomia del treppide femorale. Il giorno successivo, veniva sottoposto ad embolizzazione di un ramo polare inferiore dell’arteria renale sinistra per emoperitoneo. In seguito al quale si verificava una lesione iatrogena di un ramo dell’arteria renale sinistra, con conseguente voluminoso ematoma retroperitoneale ed emoperitoneo.L’inadeguata gestione della complicanza emorragica, responsabile dell’insorgenza di una grave sindrome compartimentale, rendeva necessari ulteriori interventi chirurgici.Una settimana più tardi, veniva sottoposto ad un open abdomen per la “Sindrome Compartimentale” che provocava un “vasto ematoma retroperitoneale in assenza di fonte emorragica e ad embolizzazione dell’arteria renale che causava un’ischemia renale.Dopo appena 3 gg, viene nuovamente sottoposto ad intervento per la rimozione del sistema ABthera. Il paziente, trasferito poi al reparto di terapia intensiva, presentava una grave insufficienza renale per tale motivo veniva sottoposto a trattamento con CVVH. Al riguardo occorre evidenziare che per bene 2 giorni, tale trattamento non veniva eseguito per “malfunzionamento della macchina”.Il quadro clinico del Sig. Rossi si aggravava con il passare dei giorni, con insorgenza di una coagulopatia da consumo. 15 giorni dopo il ricovero, come da diario clinico “Ancora in corso trasfusione, gravissimo. Ore 16.30 arresto cardiaco, nonostante le manovre di rianimazione si constata l’exitus.” Noi di Difesa del Malato, avendo ravvisato numerosi elementi di colpa nella procedura chirurgica e nella gestione delle conseguenze iatrogene della stessa, resteremo al fianco della moglie e delle figlie del signor Rossi, al fine di ottenere il giusto risarcimento, che nulla sarà in confronto alla perdita del loro caro e amato marito\padre.

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