Fatalità

Era un giorno apparentemente come gli altri. Nulla lasciava presagire che il momento tanto atteso della gravidanza potesse trasformarsi in qualcosa di così diverso da quanto costantemente immaginato.

I coniugi Sandri si recarono come ogni sabato – e con tutte le cautele del caso, visto che la signora era in dolce attesa – dalla madre di quest’ultima per condividere la gioia tipica di quelle ore prima del parto; quando, effettuata una imprevista manovra per evitare che la macchina collidesse contro un motociclista che veniva dal senso opposto, la coppia finì per essere coinvolta in un brutto incidente stradale. L’arresto improvviso provocò alla povera donna un apparente stordimento ed un dolore al fianco: sintomi che in altre condizioni sarebbero stati considerati diversamente, ma nel caso della “futura madre” costrinsero il marito a chiamare i soccorsi, non essendo l’auto in condizione di marciare. L’ambulanza arrivò dopo un po’ di tempo: una volta giunti in ospedale, la signora venne ricoverata in osservazione e poi dimessa il giorno dopo, in quanto non erano state riconosciute situazioni di pericolo per il suo stato di gravidanza.

Giunta a casa, non avvertì alcun sintomo che la potesse impensierire. Ma durante la notte, il riacutizzarsi del dolore e la comparsa della febbre, indussero per l’ennesima volta la coppia a dover ricorrere all’ausilio d’urgenza in ospedale, dove la donna venne sottoposta ad una serie di esami. Da lì a pochi minuti, però, la situazione precipitò al punto tale di vedere la poveretta spegnersi. Chiudendo definitivamente ogni forma di vita, presente in lei e nel suo corpo.

Fine di una gravidanza. Di due vite. Ed il dolore che per sempre attanaglierà quelle di tanti altri ancora.

L’incredulità, lo sgomento e la disperazione del marito di fronte a questa vicenda, lo hanno poi portato a cercare un significato concreto a tutto questo dolore. Un percorso che l’ha spinto a chiedere aiuto a noi. Difesa del Malato aiuterà il povero coniuge a trovare risposte a questa immane tragedia.

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