La vita cambia in un sol giorno

La vita sembrava finalmente aver assunto di nuovo i colori che riempiono la giornata, a distanza di tempo da quel grigio triste che tingeva di incertezza e di speranza la quotidianità della signora Angela (il nome è di fantasia). Lei, affetta da cardiopatia e visitata da più di uno specialista, sapeva bene che la situazione era complicata. Eppure, essendo donna forte e determinata, grazie anche all’aiuto della figlia, continuava la ricerca di qualche soluzione in grado di ridarle una vita serena.Una condizione che sembrava ormai raggiunta, grazie ad un delicatissimo intervento per risolvere i problemi di cuore con cui era abituata a convivere. L’inserimento di due stent erano per lei la soluzione tanto cercata per la sua cardiopatia. Le sue giornate potevano finalmente non essere più condizionate da quelle ormai meccaniche attenzioni legate al suo stato di salute.

Dopo l’intervento tutto sembrava essere tornato alla normalità. Poi, una mattina di qualche mese fa, mentre era intenta nello svolgimento delle normali attività giornaliere, cominciò ad avvertire un forte bruciore allo stomaco; abituata a gestire problematiche ben più serie, dettate da una cardiopatia un tempo incontrollabile, continuò le sue giornate automedicandosi e sopportando il dolore, così come avrebbe fatto un qualsiasi individuo con problemi gastrici.

Il fenomeno però continuò a darle noie, alimentando oltre al fastidio dei bruciori anche una moderata preoccupazione, che la spinse di nuovo a recarsi in ospedale. Per i disturbi descritti dalla signora Angela, i medici ritennero utile sottoporla alla visita di un gastroenterologo, il quale optò per una gastroscopia.

Le riscontrarono una gastrite curabile con l’auto somministrazione di “Maalox”. Rincuorata dalla notizia, la signora lasciò  l’ospedale e, in compagnia di marito e figlia, si incamminò verso casa. Durante il tragitto però la povera Angela svenne. Lo spavento si impossessò di marito e figlia che, sorpresi dall’evento, decisero di ripartire alla volta di un nuovo ospedale.

Il tempo per arrivare alla nuova struttura ospedaliera, sembrava interminabile. Giunti a destinazione la signora venne giudicata in codice rosso: trasportata subito in osservazione, le vennero somministrate le cure del caso, tra cui anche un’altra visita del gastroenterologo, la seconda nella stessa giornata. Al termine dell’indagine medica, la diagnosi cambiò. Per Angela però ormai non c’era più nulla da fare: la sua vita si spense lasciando la sua famiglia nell’incredulità e nello sconcerto

Un turbinio di sentimenti ed emozioni affollarono i pensieri dei suoi familiari. Solo al termine di quel doloroso caos successivo alla scomparsa di Angela, hanno potuto trovare la forza per portare avanti i loro perché.

Noi di Difesa del Malato siamo vicini alla famiglia di Angela. Li accompagneremo, con tutti i nostri mezzi, nel difficile cammino che li attende.

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