Quando ad essere vittima di un’infezione nosocomiale è una neonata …

La signora Rossi, 28 anni e madre di 2 bambini è nuovamente incinta, trattasi questa volta di una gravidanza bigemina. I primi di maggio del 2015 alla 18° settimana di gestazione, si reca presso il P. O. di Marcianise per un controllo ecografico, che evidenzia la morte endouterina di uno dei due feti. Nei primi di giugno un nuovo controllo ecografico rileva la presenza di un feto di sesso femminile e di un altro feto non vitale ed in involuzione; si rileva anche la riduzione del liquido amniotico. Il 10.07.2015, in seguito alla comparsa di algie pelviche e perdite ematiche, la signora Rossi si ricovera una Clinica Privata della provincia di Napoli, dove viene sottoposta al monitoraggio della gravidanza e del benessere fetale. Verso la metà di Luglio, visto l’insorgere di una forte emorragia, viene sottoposta ad un cesareo di urgenza. Nasce la piccola “Rosa”, che viene ricoverata presso il reparto di Patologia Neonatale della stessa struttura, dove viene sottoposta a supporto ventilatorio. Nei giorni successivi si manifestano episodi di desaturazione associati a bradicardia. Fino a fine luglio vi è una certa stabilità clinica, poi, si assiste ad un progressivo peggioramento delle condizioni generali, i sanitari parlano di infezione, fino al decesso avvenuto nei primi giorni di Agosto. Solo dopo aver richiesto e visionato la cartella clinica la signora Rossi, apprende che la piccola “Rosa”  era affetta da Klebsiella Pneumoniae, germe tipico delle infezioni ospedaliere.

Noi di Difesa del Malato stiamo lottando al fianco della madre, per dare giustizia alla piccola Vittoria.

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